Il Mediterraneo

La Sardegna
2 Gennaio 2019

Il Mar Mediterraneo, il Mare Nostrum dei Latini, per millenni, fino ai rivoluzionari viaggi di scoperta che hanno dato avvio alla globalizzazione, era molto più di una regione del mondo. Era un mondo. Per le genti che abitavano le terre bagnate da questo mare, il Mediterraneo era il cuore dell’unico mondo concepibile, un fluido vitale che connetteva popoli e culture.

Tutte le culture agricole mediterranee, dall’Età del Bronzo ai giorni nostri, si sono fondate su tre piante: il grano, l’olivo e la vite. Il dolce frutto della vite e il suo succo fermentato erano sacri a Dioniso/Bacco, il dio che per Greci e Romani rappresentava l’elemento primigenio del cosmo e il flusso dirompente della vita. Molte delle vicende cantate da Omero nell’Iliade e nell’Odissea hanno per sfondo “questo mare color del vino” che è il Mar Mediterraneo.

È attorno a questo mare, e al suo interno, in isole come la Sardegna, che la coltura della vite e la cultura del vino si sono sviluppate fino a tracimare e riversarsi generosamente, come da una bella brocca, nell’Oceano Mondo.